Il miele del Pollino

Il miele è uno di quei prodotti con una forte impronta territoriale, ogni miele è diverso, a seconda delle stagioni e della vegetazione presente nei diversi luoghi. Noi abbiamo scelto di valorizzare e tutelare i mieli della nostra terra: l'Alta Valle del Frido.

Continua Miele del Pollino

Miele da apicoltura biologica

Produrre miele con metodo biologico, per noi rappresenta la certificazione del nostro modo di fare apicoltura, in perfetto equilibrio con la natura, che da sempre ci contraddistingue...

Continua Apicoltura biologica

Didattica ed educazione ambientale

Apicoltura Serra del Prete è a disposizione di chiunque voglia avvicinarsi all’affascinante mondo delle api del Pollino...

Continua Didattica ed educazione ambientale sul Pollino

Escursioni sul Pollino

Dal cibo degli Dei al giardino degli Dei, percorsi affascinanti, varietà di ambienti e scorci panoramici nel cuore del Parco Nazionale del Pollino...

Continua Itinerari sul Pollino
Itinerari turistici del parco nazionale del Pollino

Itinerario escursionistico n.1

Ostello Bosco Magnano, Fosso Travaglio, Dispensa, Fosso dell’Omo morto.


Caratteristiche tecniche:
  • Grado di difficoltà: EE
  • Lunghezza: 4,5 km
  • Tempi di percorrenza: 5 ore
  • Dislivello: 100 m


Descrizione:
Un percorso che permette di godere dello splendido ambiente fluviale immerso nel rigoglioso bosco circostante costituito da maestosi alberi di Cerro, Carpino, Faggio, Ontano, ecc.. Le pendenze non risultano accentuate, sì da permettere una passeggiata rilassante in armonia con la natura, attraversando un paesaggio dolce e suggestivo. All’ombra di Faggi e Ontani, il placido scorrere delle acque del torrente Peschiera lungo il suo letto sinuoso, crea un’atmosfera idilliaca che consente di vivere a pieno la naturalità dei luoghi. Il percorso si alterna tra zone che rasentano il corso dell’acqua e zone immerse nella lussureggiante vegetazione di Bosco Magnano, dove sotto il piano arboreo vi è un variegato sottobosco arbustivo costituito da essenze mediterranee, come l’Erica, la Fillirea, il Corbezzolo, ecc.. Nella zona è presente un’abbondante fauna e con un pizzico di fortuna potranno essere avvistati esemplari di Cervo, Cinghiale, Scoiattolo, Istrice, Volpe e infine, in casi eccezionali, si potrà vedere la Lontra.
L’habitat del torrente Peschiera è, infatti, uno dei pochi siti in Italia dove la Lontra si rinviene ancora allo stato naturale.







Itinerario escursionistico n.2

Colle dell’Impiso, Piani di Vacquarro, Piani di Pollino, Grande porta del Pollino, Giardino degli Dei, Piani di Iannace, Madonna di Pollino.



Caratteristiche tecniche:
  • Grado di difficoltà: EE
  • Lunghezza: 11 km (circa)
  • Tempi di percorrenza: 6-7 ore
  • Dislivello: 400-500 m

Descrizione:
Un percorso a dir poco affascinante, per addentrarsi nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Dopo una prima tratta più impegnativa, le fatiche verranno rinfrancate dai panorami mozzafiato dei Piani di Pollino, con le sue vallate caratterizzate dai detriti morenici e di Serra delle Ciavole, ricoperta di Pini loricati. Il culmine dell’avventura si raggiunge immergendosi nella magia del Giardino degli Dei, ai piedi di Serra di Crispo, dove si procede incantati tra gli esemplari più maestosi di Pino loricato del Massiccio del Pollino, ammirabili da vicino come veri e propri monumenti a cielo aperto. Il percorso si chiude con la discesa verso il Rifugio Madonna di Pollino, passando per il Piano di Iannace. Percorso molto panoramico che permette di esplorare differenti ambienti, dalla faggeta, ai pianori di alta quota, alle creste panoramiche ricoperte di Pino loricato e Ginepro. Possibile avvistamento di Poiane, Capovaccai, ecc..












Itinerario escursionistico n.3

Sentiero del Pellegrino, Madonna di Pollino, Fosso Iannace.



Caratteristiche tecniche:
  • Grado di difficoltà: EE
  • Lunghezza: 4 km (circa)
  • Tempi di percorrenza: 4-5 ore
  • Dislivello: 200 m (circa)


Descrizione: Un percorso abbastanza breve, ma molto intenso per varietà di ambienti e scorci panoramici. La prima parte è un pò accidentata, ma in compenso permette di assistere a degli spettacolari scorci caratterizzati da formazioni create dal gioco dell’acqua, la roccia e la vegetazione. Lungo il sentiero che procede a zig-zag tra le formazioni rocciose, si possono ammirare degli spettacolari connubi di Faggi secolari cresciuti tra le crepe della roccia. Molto importante è anche l’aspetto culturale e tradizionale di questo percorso che, per alcuni tratti, veniva utilizzato in passato dai pellegrini che a piedi si recavano al Santuario della Madonna del Pollino. Arrivati sulla sommità del percorso, in prossimità del Santuario, si apre uno splendido scenario panoramico che permette allo sguardo di ammirare l’intera valle del Torrente Frido. La discesa avviene lungo il corso del fosso Iannace, percorrendolo e attraversandolo nella sua sinuosità, immersi nella fresca Faggeta mista ad esemplari di Acero, Frassino, ecc..