Il miele del Pollino

Il miele è uno di quei prodotti con una forte impronta territoriale, ogni miele è diverso, a seconda delle stagioni e della vegetazione presente nei diversi luoghi. Noi abbiamo scelto di valorizzare e tutelare i mieli della nostra terra: l'Alta Valle del Frido.

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Il miele, caratteristiche generali


Il miele è un elemento energetico costituito prevalentemente da zuccheri semplici, quali glucosio e fruttosio (circa il 70%), mentre il saccarosio è presente solo per il 5% circa; il contenuto di acqua nel miele maturo, non supera il 18-20%, il restante 5% circa, è costituito da altre sostanze in concentrazione variabile a seconda della tipologia di miele, tra cui troviamo proteine, amminoacidi, enzimi, vitamine, sali minerali, granelli di polline e altre sostanze aromatiche.

E’ scientificamente offensivo ritenerlo soltanto un mero dolcificante; secondo la studiosa americana Eva Crane, all’esame gascromatografico, nel miele risultano presenti ben 181 elementi.
"Messi a confronto, il potere dolcificante del miele è doppio rispetto allo zucchero nonostante le sue minori calorie; il miele è un ottimo ingrediente per le diete". (Prof. Cannella, Scienze dell’Alimentazione alla "Sapienza" di Roma, Super Quark, Febbraio ‘96).

secondo la legge "...per miele si intende il prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell'alveare" (direttiva CEE 22 luglio 1974).

Il grande vantaggio del miele è di poter apportare all'organismo calorie prontamente disponibili, senza richiedere processi digestivi e senza apportare, nel contempo, sostanze indigeribili o dannose. Da questo deriva il suo valore sia per le persone sane, che deperite o ammalate.

Il miele ha rappresentato, per millenni, l'unico alimento zuccherino concentrato: le sue caratteristiche di unicità, rarità e alto valore alimentare hanno portato a considerarlo, nell’arco della storia, elemento principe per l’alimentazione umana.
La ricchezza del fruttosio conferisce al miele alcune proprietà che gli altri alimenti dolci non hanno. A questo monosaccaride si deve il maggior potere dolcificante e anche il prolungato effetto energetico del miele: il glucosio viene bruciato immediatamente mentre il fruttosio deve prima subire una piccola trasformazione e resta quindi disponibile per l'organismo un po' più a lungo. Il fruttosio è dotato di proprietà emollienti, umettanti e addolcenti, che possono essere utili, sia a livello del cavo boccale e della gola, che dello stomaco e dell'intestino; è inoltre, indispensabile per lo smaltimento delle sostanze tossiche e nocive, derivate dal metabolismo o ingerite dall'esterno, che si accumulano nel fegato.
Anche riferendoci alla sola composizione zuccherina troviamo quindi numerosi vantaggi del miele rispetto allo zucchero.

Alcuni usi, infine, trovano una spiegazione in caratteristiche scientificamente provate del miele ed esclusive di questo alimento. Tra queste, l'attività biologica più interessante è quella antibatterica, che è alla base di molti degli utilizzi tradizionali casalinghi del miele (per esempio nel caso di malattie da raffreddamento, mal di gola e per gli usi esterni su bruciature, piaghe e ferite).

Molte sono le sostanze che sono state identificate nel miele, ma c’è ancora da scoprire. Quello che sappiamo, o che intuiamo, sulla composizione del miele e sull'attività dei suoi elementi ci indica che il miele è un alimento complesso, integralmente naturale, che può contribuire a rendere la nostra alimentazione più equilibrata e salutare, anche se non siamo in grado di attribuire a ogni componente una precisa funzione.